Sembra strano che mentre i fenomeni modali impongono correnti post-moderne dai linguaggi multimediali e tecniche poliedriche con assemblaggi e installazioni eterogenee, si riescano ad incontrare pittori che con spirito di tradizione impressionista, armati di cavalletto, si avventurano fra i luoghi e le zone più amate per mutuare dalla natura il paesaggio montano, il borgo marinaro e gli angoli più suggestivi di località tanto care ai pittori del passato. E’ il caso di GIOVANNI LIBOÀ, pittore di retaggio chiaramente piemontese, che ci trasmette con tecnica magistrale, le sensazioni che coglie dalla pittura “en-plein-air”. |